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Finalmente una buona notizia!

In una scuola pubblica superiore, l’Istituto Cerboni dell’Isola d’Elba, è stata inserita e formalizzata nel Regolamento Scolastico la possibilità di attivare la carriera alias per le/gli studenti trans anche minori che ne faranno richiesta. La carriera alias è un accordo di riservatezza tra la scuola, la famiglia e la/lo studente che chiede di essere riconosciuto in un genere diverso da quello assegnato alla nascita.

Si tratta di una procedura di semplice applicazione, che offre la possibilità di modificare nel registro elettronico e nei documenti interni alla scuola il nome anagrafico con quello di elezione scelto dalla persona trans, mettendola così al riparo dal dover fare continui e forzati coming out e subire possibili forme di bullismo. Facciamo presente che il tasso di abbandono scolastico di giovani studenti trans è altissimo e la scuola ha il dovere, oltre che l’obbligo, di prevenire che questo accada, garantendo benessere e sicurezza in tutta la comunità scolastica.

La scelta dell’Istituto Cerboni è un fatto straordinario, perché fino ad oggi in Italia solo nelle università questa procedura era formalizzata nello Statuto di Ateneo (Carriera Alias Università). Nelle altre scuole (primarie, medie e superiori) la scelta di attivarla o meno dipende unicamente dalla sensibilità della dirigenza scolastica, che non sempre ha la volontà o gli strumenti per comprendere a fondo la situazione e di gestirla in modo che sia garantito il diritto della persona trans, anche piccola,  ad essere rispettata e riconosciuta nell’ identità di genere espressa.

È necessario pertanto che questa buona pratica venga uniformata ed estesa a tutte le scuole, di qualsiasi livello, come un diritto legittimo di chi ne fa richiesta. Una questione di rispetto e di privacy, ma anche e soprattutto di sicurezza per il benessere delle persone trans, anche più piccole, che devono vivere la scuola e il percorso formativo con serenità.

Mentre celebriamo l’iniziativa della dirigenza scolastica dell’Istituto Cerboni dell’Isola d’Elba, dobbiamo segnalare che l’attivazione della carriera alias viene però subordinata alla presentazione di una certificazione medica in grado di dimostrare che  la/lo studente stia effettuando un percorso psicologico e/o medico.

Noi come GenderLens ci dissociamo da questo tipo di richiesta. Essere trans, in tutte le diverse esperienze, non è una malattia (l’O.M.S. il 18 giugno 2018, ha tolto la transessualità dall’elenco delle malattie mentali). Inoltre non tutte le persone trans hanno la necessità  di ricorrere all’intervento di  specialiste/i  della salute. Quando accompagnata in modo positivo dalla famiglia, anche l’infanzia con varianza di genere, può vivere serenamente l’identità espressa  senza bisogno di supporti psicologici specifici.  Facciamo anche presente che, per alcun* studenti , a causa della scarsità di centri dedicati nell’accompagnamento delle persone trans, può essere davvero difficoltoso avere accesso alla certificazione richiesta.

Quindi ci auguriamo che l’attivazione della carriera alias, per studenti trans, possa diventare una buona prassi seguita in molte scuole italiane. Sarebbe   opportuno che il Ministero dell’Istruzione redigesse delle Linee Guida nazionali  uniformate sotto il coordinamento del MIUR, così che ogni scuola, di ogni ordine e grado, possa attivare la carriera alias, con l’esclusione di qualsiasi vincolo di certificazione medica. Per il benessere di studenti trans, ma anche per una crescita culturale della comunità scolastica intera, che dalla  responsabile convivenza  delle differenze, di qualsiasi natura, può risultarne solo arricchita!

 

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