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Finalmente una buona notizia!

 

In una scuola pubblica superiore, l’Istituto Cerboni dell’Isola d’Elba, è stata inserita e formalizzata nel Regolamento Scolastico la possibilità di attivare la carriera alias per le/gli studenti trans anche minori che ne faranno richiesta. La carriera alias è un accordo di riservatezza tra la scuola, la famiglia e la/lo studente che chiede di essere riconosciuto in un genere diverso da quello assegnato alla nascita. Si tratta di una procedura di semplice applicazione, che offre la possibilità di modificare nel registro elettronico e nei documenti interni alla scuola il nome anagrafico con quello di elezione scelto dalla persona trans, mettendola così al riparo dal dover fare continui e forzati coming out e subire possibili forme di bullismo. 

La scelta dell’Istituto Cerboni è un fatto straordinario, perché fino ad oggi in Italia solo nelle università questa procedura era formalizzata nello Statuto di Ateneo.  Nelle altre scuole (primarie, medie e superiori) la scelta di assegnare o meno la carriera alias dipende unicamente dalla sensibilità della dirigenza scolastica di turno, che non sempre ha la volontà o gli strumenti per comprendere a fondo la situazione e di gestirla in modo che sia garantita l’integrità della persona trans.

È necessario pertanto che questa pratica venga uniformata ed estesa a tutte le scuole, di qualsiasi livello, come un diritto legittimo di chi la richiede. Una questione di rispetto e di privacy, ma anche e soprattutto di sicurezza per il benessere delle persone trans, anche le più piccole. 

Mentre celebriamo l’iniziativa della dirigenza scolastica dell’Istituto Cerboni dell’Isola d’Elba, ci auguriamo che questa possa servire da esempio per tutte quelle scuole italiane, un numero sempre maggiore, che hanno all’interno della comunità scolastica delle persone trans. È ormai arrivata l’ora che queste buone pratiche siano uniformate sotto il coordinamento del MIUR, il quale, in rappresentanza dello Stato e in adempienza in primis con la Costituzione, ha l’obbligo di assicurarsi  che siano realizzate tutte le condizioni necessarie per “il pieno sviluppo della persona umana”. Senza eccezione alcuna!

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